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maximetto
C'era una volta.... così iniziano in genere le fiabe.
A volte però, come nel mio caso, non hanno un lieto fine.

Da un anno circa sono passato anch'io al digitale e fin da quel momento ebbi la sensazione che la maggior parte del tempo e delle energie le avrei spese davanti ad un PC anzichè dietro ad un mirino, ma non credevo il rapporto potesse essere tanto squilibrato.

Presa la D70 è iniziato un full immersion nel forum e su qualche libro, tra termini e regole fino ad allora poco conosciuti e ringrazio tutti voi che mi avete fatto da papà accompagnandomi nella nuova avventura digitale.

Ora che ho letto tantissimo e fatto mie tantissime vostre indicazioni, esperienze, regole, talvolta vere e proprie lezioni, tutto sembra complicarsi anzichè semplificarsi e provo a spiegarvi perchè:

1) ho capito l'importanza di dover calibrare il monitor come prima cosa ed è stato fatto, anche se per ora solo con Adobe gamma

2) ho capito, forse, che tutto il software andava "sincronizzato" su un unico spazio di lavoro, meglio se Adobe RGB 1998 perchè ha una "gamma dinamica" più ampia
ed ho impostato lo stesso modo colore sulla D70

3) ho tentato di capire riguardo al punto di grigio "Dot gain 15%" ma alcune cose non sono chiare

4) proprio ieri, dopo un notevole intervento dell'Ing. Maio, ho appreso che il punto di massimo bianco e minimo nero vanno anch'essi "regolati" per non avere brutte sorprese dopo la stampa, visto che le stampanti dei lab non "vanno" oltre una certa soglia ecc. ecc. (e chiedo scusa se ho capito male)

5) mi sembra inoltre di capire che molti lab forniscono le proprie "impostazioni" per permettere di allinearsi con le loro stampanti


Insomma, nonostante una discreta attrezzatura, una buona conoscenza della fotografia in generale e delle sue regole fondamentali acquisite nel tempo, tantissime nozioni sul digitale apprese sopratutto qui sul forum ma anche leggendo, tanta accortezza in fase di scatto e post-produzione, accuratezza nei settaggi software, alla fine, ritirata la stampa, il risultato su carta non è quello cosi minuziosamente ricercato.

E dopo alcuni tentativi si cambia lab.

Ma dove sbaglio e sopratutto voi come fate?

Grazie
Daniele R.
Che dire? Hai elencato perfettamente le casistiche alle quali si deve obbligatoriamente dare credito per ottenere un ottimo risultato, anche se molte volte una taratura così minuziosa non ci restituisce delle stampe valide.

Consiglierei di ricercare un Lab che non sia un semplice minilab, ma un Lab professionale. I minilab con molta più frequenza adottano dei parametri di stampa con una leggera maschera di contrasto ed una saturazione accentuata, per restituire le stampe amatoriali e ciè la loro fonte di guadagno maggiore, con colori e nitidezza maggiorati, così da sembrare esteticamente migliori. Questo però non va bene per le stampe ottenute da fotocamere evolute e dal quale ci si aspetterebbe molto di più.

Consiglierei inoltre di valutare un Lab con il quale si possa discutere apertamente delle varie problematiche di stampa e dal quale si dovrebbero avere notizie fondate sul modo migliore di operare: insomma un lab professionale deve conoscere i vari aspetti del trattamento digitale e non deve raccontarci le solite fiabe.

Quindi per concludere, se con il lab attuale non ottieni i risultati auspicati, cerca di chiarirti, ma se ciò non fosse possibile non resta che guardare oltre e selezionarne un altro. Questa è senz'altro l'ultima delle ipotesi, solo dopo aver preso coscenza che la colpa sia da imputare a loro e non a tarature ottenute con leggerezza sulle proprie periferiche.
Daniele R.
dimenticavo: nel punto 2 hai citato un metodo colore che stai utilizzando (Adobe RGB 1998), per avere una gamma dinamica più ampia.

Sei sicuro che il laboratorio a cui ti sei rivolto adotta la stesso profilo colore? In generale i Lab adottano il SRGB e se non converti i tuoi file con questo profilo e ne valuti i reali cambiamenti sul tuo monitor, è possibile che molti aspetti cromatici possano variare sul risultato finale.
domenico marciano
Ciao Daniele, non credi che un Lab Pro che usa macchine Pro stampi i file tenendo conto anche del profilo incorporato?
Daniele R.
No Domenico, non è detto che ciò accada, tutto dipende dagli accordi che si prendono e dai metodi di lavorazione.

Pensa che ho un cliente che mi porta i file salvati con un profilo non ben precisato (se non ricordo male di Epson) e asserisce che stampandoli io in SRGB senza tener conto del suo profilo e a correzione zero, la cosa riesce meglio. Hai voglia a fargli capire che se li salva direttamente in SRGB il risultato è lo stesso.
georgevich
QUOTE(domenico marciano @ Jun 15 2005, 11:42 AM)
Ciao Daniele, non credi che un Lab Pro che usa macchine Pro stampi i file tenendo conto anche del profilo incorporato?
*



No...assolutamente no...


QUOTE(Daniele R. @ Jun 15 2005, 01:02 PM)
No Domenico, non è detto che ciò accada, tutto dipende dagli accordi che si prendono e  dai metodi di lavorazione.

Pensa che ho un cliente che mi porta i file salvati con un profilo non ben precisato (se non ricordo male di Epson) e asserisce che stampandoli io in SRGB senza tener conto del suo profilo e a correzione zero, la cosa riesce meglio. Hai voglia a fargli capire che se li salva direttamente in SRGB il risultato è lo stesso.
*



Alla faccia del profilo Epson generico Daniele.....forse bisognerebbe fargli capire con un paio di stampe in piu che non è proprio cosi....verba volans....carta canta laugh.gif laugh.gif
salvatore_
... verba volans
... carta canta
... e caterina sona!!!
MassimoMontersino
Sei sicuro che il laboratorio a cui ti sei rivolto adotta la stesso profilo colore? In generale i Lab adottano il SRGB e se non converti i tuoi file con questo profilo e ne valuti i reali cambiamenti sul tuo monitor, è possibile che molti aspetti cromatici possano variare sul risultato finale.

nessun lab, anche il più professionale, può stampare in sRGB.
lo spazio sRGB é uno spazio torico, che serve a definire i parametri di generazione dei valori RGB partendo dai valori Lab (Lab inteso com L a b e non come laboratorio)

il laboratorio, se serio, convertirà i vostri files (sRGB,Adobe98 o quant'altro) nello spazio colore (profilo ICC) della macchina da stampa.

una perdita ci sarà sempre perchè lo spazio colore della carta fotografica é più piccolo degli spazi colore normalmente usati e quin di ci saranno perdite soprattutto nei colori più saturi e brillanti.

se avete un monitor calibrato e profilato e osservate le vostre stampe con luce idonea potrete avere una simulazione a monitor del risultato finale facendovi fornire il profilo della macchina da stampa e utilizzandolo per il soft proof di Photoshop.

in caso contrario il software di stampa del laboratorio metterà sulla carta tutti i colori possibili e sostituirà gli altri con i colori più prossimi disponibili

spero di essere stato chiaro: se così non fosse non esitate a chiedere

buon lavoro

Massim[COLOR=blue]
marina
Mi inserisco in questa discussione perche' in effetti quello dello spazio colore e' un argomento che continua a non essermi del tutto chiaro.

Fermo restando tutto quello che avete detto (questo si' mi e' chiaro smile.gif ), mi domando allora quale senso pratico abbia usare per le proprie foto lo spazio colore Adobe RGB...
Mi spiego: scatto sempre in RAW, e di default scatto con il modo colore I.
Spesso pero' i miei scatti li converto nello spazio colore Adobe RGB tramite capture: questo perche', oltre ad avere letto ovunque che e' lo spazio colore migliore per la post produzione in quanto dotato di maggior "gamma dinamica", effettivamente molte immagini traggono visibile vantaggio da questa trasformazione, in termini di contrasto, saturazione etc.

Detto cio'... mi sorgono due dubbi smile.gif

Uno riguarda la stampa, arogmento gia' affrontato anche in questa sede (ma ancora il dubbio permane ph34r.gif ): se mando in stampa un'immagine e' perche' quella foto mi piace e di conseguenza desidero che la stampa corrisponda quanto piu' possibile a cio' che vedo a monitor (mi pare ovvio). Ma se il laboratorio che stampa convertira' la mia foto in sRGB... e' ovvio che non avro' una corrispondenza con la mia immagine, salvata nello spazio colore Adobe RGB.
E se prendo una mia immagine e, prima di mandarla in stampa, la converto in sRGB... orrore! Dov'e' finita la mia bella foto, cos'e' 'sta roba slavata e senza anima? (va beh, mi sto lasciando trascinare biggrin.gif ).
Di qui il dubbio: che senso ha lavorare in Adobe RGB se gia' so in partenza che difficilmente trovero' corrispondenza fra la mia foto su monitor (chiaramente dando per scontata la calibrazione dello stesso, mi sto riferendo solo ai diversi spazi colore) e quella stampata?
Non ha piu' senso cercare di trarre il massimo dallo spazio sRGB e mandare in stampa direttamente questo, per andare piu' tranquilli?

Il secondo dubbio: ammettiamo che io abbia un mio sito si cui pubblicare le mie foto e ammettiamo che alcune, la maggior parte, di queste foto siano salvate in Adobe RGB. Se un ipotetico visitatore del mio sito non ha il monitor calibrato per questo profilo colore, quali foto vedra' sul suo video: quelle che vedo anche io o quelle slavate di cui sopra, come se le immagini fossero state convertite automaticamente in sRGB?
Volendo pubblicare delle foto in rete, e' consigliabile uniformarsi il piu' possibile alla media dei visitatori e pubblicare le foto salvate in sRGB?

Scusate se ho sollevato quesiti sciocchi o a cui e' gia' stato risposto... sono un po' dura di comprendonio, abbiate pazienza smile.gif

Grazie
Marina
domenico marciano
Grazie al super esperto del colore MAX, per la risposta e grazie anche a te Daniele. In effetti allora per chi vuole il massimo converrebbe scattare in Adobe e poi convertire nel profilo del Lab.
Daniele R.
Domenico, rispondo a te, ma rispondo anche al primo quesito di Marina.

Secondo il mio modo di vedere le cose il miglior modo di operare quello di avere il monitor settato con lo stesso profilo colore del laboratorio, in maniera tale da avere immediatamente sott'occhio quali reali differenze verranno apportate al nostro file e di correggerlo di conseguenza. Se, come dice Marina, ho un file in Adobe '98 e poi lo converto in SRGB e lo trovo sistematicamente "slavato" allora si renderà necessario un ritocco in postproduzione atto a migliorarne l'aspetto visivo, avendo così la reale idea di come il file sarà stampato.

Lavorare in Adobe '98 e in Tiff serve ad osservare quali zone del nostro file sono più a rischio e di provvedere con gli opportuni ritocchi a modificarlo, cercando di ottere quanto più possibile un risultato ottimale. Qualche giorno fa (scusate ma mi sono perso la discussione, altrimenti la linkavo) Maio consigliava di far stampare dal nostro Lab una semplicissima scala di grigi e di valutare quanto le zone immediatamente prossime ai valori di zero (nero assoluto) e 255 (bianco assoluto) vadano a confondersi. Una volta eseguito questo test, saremo a conoscenza di quanto la carta sia decisamente più contrastata del monitor che utilizziamo per il fotoritocco.
domenico marciano
Facendo cosi' allora saltano tutti i canoni giusti in quanto il profilo del lab non e' un profilo per monitor, ma se cio' serve a raggiungere un risultato, magari anche con un metodo non regolare, ben venga.
maximetto
QUOTE(marina @ Jun 15 2005, 05:21 PM)
Mi inserisco in questa discussione perche' in effetti quello dello spazio colore e' un argomento che continua a non essermi del tutto chiaro.

Fermo restando tutto quello che avete detto (questo si' mi e' chiaro  smile.gif ), mi domando allora quale senso pratico abbia usare per le proprie foto lo spazio colore Adobe RGB...
Mi spiego: scatto sempre in RAW, e di default scatto con il modo colore I.
Spesso pero' i miei scatti li converto nello spazio colore Adobe RGB tramite capture: questo perche', oltre ad avere letto ovunque che e' lo spazio colore migliore per la post produzione in quanto dotato di maggior "gamma dinamica", effettivamente molte immagini traggono visibile vantaggio da questa trasformazione, in termini di contrasto, saturazione etc.

Detto cio'... mi sorgono due dubbi  smile.gif

Uno riguarda la stampa, arogmento gia' affrontato anche in questa sede (ma ancora il dubbio permane  ph34r.gif ): se mando in stampa un'immagine e' perche' quella foto mi piace e di conseguenza desidero che la stampa corrisponda quanto piu' possibile a cio' che vedo a monitor (mi pare ovvio). Ma se il laboratorio che stampa convertira' la mia foto in sRGB... e' ovvio che non avro' una corrispondenza con la mia immagine, salvata nello spazio colore Adobe RGB.
E se prendo una mia immagine e, prima di mandarla in stampa, la converto in sRGB... orrore! Dov'e' finita la mia bella foto, cos'e' 'sta roba slavata e senza anima? (va beh, mi sto lasciando trascinare  biggrin.gif ).
Di qui il dubbio: che senso ha lavorare in Adobe RGB se gia' so in partenza che difficilmente trovero' corrispondenza fra la mia foto su monitor (chiaramente dando per scontata la calibrazione dello stesso, mi sto riferendo solo ai diversi spazi colore) e quella stampata?
Non ha piu' senso cercare di trarre il massimo dallo spazio sRGB e mandare in stampa direttamente questo, per andare piu' tranquilli?

Il secondo dubbio: ammettiamo che io abbia un mio sito si cui pubblicare le mie foto e ammettiamo che alcune, la maggior parte, di queste foto siano salvate in Adobe RGB. Se un ipotetico visitatore del mio sito non ha il monitor calibrato per questo profilo colore, quali foto vedra' sul suo video: quelle che vedo anche io o quelle slavate di cui sopra, come se le immagini fossero state convertite automaticamente in sRGB?
Volendo pubblicare delle foto in rete, e' consigliabile uniformarsi il piu' possibile alla media dei visitatori e pubblicare le foto salvate in sRGB?

Scusate se ho sollevato quesiti sciocchi o a cui e' gia' stato risposto... sono un po' dura di comprendonio, abbiate pazienza  smile.gif

Grazie
Marina
*




Non credo siano quesiti sciocchi, anzi!
Comprendo esattamente cosa dici ed è più o meno la stessa cosa che succede a me nella...mia fiaba wink.gif

E sono sicuro che tantissimi utenti del forum siano più o meno nelle nostre condizioni, credo anche alcuni fotografi di professione.
Ma non credo vogliano ammetterlo.

Abbiamo a disposizione ottime attrezzature, reflex digitali di alto o altissimo livello...

usiamo quell'obiettivo anzichè quell'altro per la migliore resa cromatica, microcontrasto, definizione che spesso costano come il corpo macchina ed anche oltre...

scattiamo in RAW a 12/16 bit per avere più profondità colore...

lavoriamo in Adobe RGB 1998 per avere la massima gamma dinamica...

prestiamo massima attenzione e cura in fase di scatto...

Poi...

scaricate le foto su PC o Mac anch'essi di ottimo livello e pagati a caro prezzo, le visioniamo a monitor...

...rigorosamente CRT o comunque LCD di alta qualità, pagati (lasciamo stare)...

passiamo molto tempo tra i vari software a "perfezionare" quanto fatto...


poi, dopo tutta questa spesa di energie e denaro, alla fine che succede?

Se volessimo vedere o far vedere a qualcuno le nostre immagini su altri computer o sul web come dice Marina...lasciamo stare

Se le volessimo stampare invece, sempre se siamo fortunati a trovare il laboratorio professionale e dopo aver fatto tentativi su tentativi, cambiato diversi laboratori se necessario, la stampa alla fine NON può a tutt'oggi (se ho capito bene) ridarci su carta il risultato minuziosamente ricercato ed abbondantemente pagato.

Ma allora come dice Marina, a che serve tutto questo?

Chiedo umilmente scusa se sto dicendo eresie.

Massimiliano
domenico marciano
Parti anche da un principio, il digitale e' decollato da non molti anni, magari devono anche loro (i lab) fare gavetta, e poi per loro non e' neanche facile gestire la cosa in quanto ad ogni cambiamento da parte delle aziende tipo Kodak o altri sulla carta o sulla chimica si ritrovano a dover calibrare i loro sistemi e a creare nuovi profili.
Daniele R.
Maximetto, dici cose sacrosante, ma purtroppo il mercato è stato saturato da persone che sono solo "commercianti" e pertanto pensano solo a rimpinguarsi il portafogli senza avere la benchè minima cura di quanto andranno a proporre. Il loro discorso è: "adesso tira il digitale e noi vendiamo il digitale" senza poi pensare nella maniera più assoluta all'assistenza del cliente che chiede informazioni in merito alla stampa o al sistema di utilizzo migliore di questa o quella fotocamera dando così una totale disinformazione.

Per fortuna che esiste il forum, dove se non altro alcune lacune possono essere colmate. wink.gif
serdor
QUOTE(Daniele R. @ Jun 15 2005, 06:06 PM)
Se, come dice Marina, ho un file in Adobe '98 e poi lo converto in SRGB e lo trovo sistematicamente "slavato" allora si renderà necessario un ritocco in postproduzione atto a migliorarne l'aspetto visivo, avendo così la reale idea di come il file sarà stampato.
*



Caro Daniele vorrei farti una domanda su questo passaggio,magari stupida.
Una volta convertito in SRGB e notato che devo ritoccare in postprod. devo tornare al file in Adobe '98 e poi di nuovo convertire, o posso fare il lavoro in SRGB?
Per ultima un'osservazone,trovo sacrosanto dire di trovare un lab professionale per la stampa,anche perchè e io ne ho avuto esperienza, molti minilab strabuzzano gli occhi quando gli chiedi di darti informazioni sui parametri di stampa, quasi non sapessero neanche di cosa parli.

Saluti
Sergio
georgevich
[quote=serdor1,Jun 15 2005, 07:11 PM]
[quote=Daniele R.,Jun 15 2005, 06:06 PM]Per ultima un'osservazone,trovo sacrosanto dire di trovare un lab professionale per la stampa,anche perchè e io ne ho avuto esperienza, molti minilab strabuzzano gli occhi quando gli chiedi di darti informazioni sui parametri di stampa, quasi non sapessero neanche di cosa parli.

Saluti
Sergio
*

[/quote]

Ciao Sergio, concordo e confermo ed aggiungo avete mai profato a chiedere
i profili colore che usano.....ho ricevuto risposte.....le piu disparate possibili...
incredibile ma vero da candy camera
zalacchia
QUOTE(vladimir1950 @ Jun 16 2005, 01:12 AM)
Ciao Sergio, concordo e confermo ed aggiungo avete mai profato a chiedere
i profili colore che usano.....ho ricevuto risposte.....le piu disparate possibili...
incredibile ma vero da candy camera
*



Per la centesima volta ve lo ripeto...a domanda:"in che spazio colore preferisce il file?"
Tra le tante risposte bizzarre, ho avuto modo di sentirmi dire dal proprietario: "Noi ci teniamo molto a rispettare una certa corrispondenza.....per cui le raccomando di usare un profilo Jpeg".

....... ph34r.gif ........

Ciao
Stefano Z.
marina
Buongiorno a tutti e grazie per le risposte!

Avrei un altro quesito, piu' che altro una curiosita', e credo sia pertinente inserirlo in questa discussione, visto che si parla di stampa e profili colore.

E' da poco che scatto con la D70, e da ancora meno ho affrontato la questione dello spazio colore, dato che per le prime settimane ho sempre usato il modo I senza pormi altri problemi (una cosa per volta :-)).
Settimana scorsa ho mandato in stampa un tot di foto, in formato 13x18 (volevo rendermi conto della resa per poi valutare se spendere piu' soldi per degli ingrandimenti): le foto erano tutte in sRGB, tranne una, di cui ho fatto stampare la versione "originale" sRGB e un'altra, dopo la conversione in Adobe RGB.
Il laboratorio, che tanti di voi conoscono, e' photocity.it. Non ho chiesto nulla, ho solo mandato in stampa le foto curiosa di vedere il risultato.
Ecco... le due stampe della stessa identica foto, ma con profili colore diversi, sono apparse diverse anche su carta, cosi' come appaiono diverse su monitor! La foto e' stata stampata nello stesso formato, quindi suppongo dalla stessa identica macchina di stampa.
Qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile?
Come si spiega, alla luce dei discorsi fin qui fatti?

Giusto per aggiungere altra carne al fuoco... :-D

Ciao!
M.
Marco Negri
Dear All.
Vedo la discussione più consona in: Tecniche fotografiche.

Un cordiale saluto.
stesmith
QUOTE(marina @ Jun 16 2005, 06:50 AM)
Ecco... le due stampe della stessa identica foto, ma con profili colore diversi, sono apparse diverse anche su carta, cosi' come appaiono diverse su monitor! La foto e' stata stampata nello stesso formato, quindi suppongo dalla stessa identica macchina di stampa.
*


Però non ci hai detto quale delle due è più fedele a quello che vedevi a monitor, quale è più vicina al risultato finale che volevi ottenere... Adobe RGB o sRGB?

Comunque se hai intenzione di fare ingrandimenti successivi sappi che stampare una foto su un 13x18 e poi ristamparla su un formato più grande (tipo da 20x30 in su) non è detto che dia lo stesso risultato, visto che potrebbe trattarsi di carta diversa.
In un'altra discussione qualcuno affermava che da Photocity i formati professionali di stampa vengono lavorati con Adobe RGB, quelli non professionali con sRGB.
Daniele R.
Marina, forse non percepisco il reale senso della domanda, ma se mandi qa far stampare due immagini uguali, ma settate con profili differenti, è normale che tu le veda da prima a monitor con differenze apprezzabili e poi che anche il lab te le restituisca diverse.
marina
QUOTE(Daniele R. @ Jun 16 2005, 08:19 AM)
Marina, forse non percepisco il reale senso della domanda, ma se mandi qa far stampare due immagini uguali, ma settate con profili differenti, è normale che tu le veda da prima a monitor con differenze apprezzabili e poi che anche il lab te le restituisca diverse.
*



Uhm... forse sono io che non ho capito il reale senso del discorso, allora hmmm.gif biggrin.gif

Io avevo capito cosi': se ci si affida ad un laboratorio che stampa solo in sRGB, e da quel che ho capito si tratta della maggior parte, e si manda a stampare un file salvato in Adobe RGB, non si otterra' una corrispondenza fra cio' che vediamo a monitor e la stampa, perche' il nostro file per poter essere salvato da quel laboratorio subira' una conversione in sRGB.
Quindi abbiamo due soluzioni: se vogliamo continuare a servirci di quel laboratorio, conviene mandare in stampa direttamente file sRGB. In alternativa cerchiamo un altro laboratorio che corrisponda meglio alle nostre esigenze.

Io credevo che facendo stampare in quel laboratorio due file identici, ma settati con profili colore diversi, si ottenessero due immagini identiche, per via del fatto che il laboratorio utilizza un unico profilo colore, nella fattispecie sRGB.

Credevo... ma evidentemente ho le idee ancora piuttosto confuse rolleyes.gif

Pero' le mie convizioni erano confortate anche da frasi come questa tua:

Pensa che ho un cliente che mi porta i file salvati con un profilo non ben precisato (se non ricordo male di Epson) e asserisce che stampandoli io in SRGB senza tener conto del suo profilo e a correzione zero, la cosa riesce meglio. Hai voglia a fargli capire che se li salva direttamente in SRGB il risultato è lo stesso.

Se questo tuo cliente ti portasse un file settato col suo particolare profilo, e se questo profilo fosse (anziche' quello di Epson) Adobe RGB, e ti dicesse di stampare a correzione zero e in sRGB... non otterresti lo stesso identico risultato che se ti portasse quello steso file in sRGb?

Mi sa che ho bisogno di un caffe'...

Daniele R.
no, non hai bisogno di un caffè ma solo di chiarirti le idee. Occorre stabilire se tu hai assegnato i diversi profili alle due imagini e poi le hai inviate a stampare oppure hai assegnato i profili, le hai ulteriormente ritoccate in post produzione e poi le hai fatte stampare. Se come credo hai mandato i file senza poi ritoccarli, allora è il laboratorio che ci ha messo del suo: ribadisco che occorre sempre specificare al lab di non apportare correzioni ai nostri file e di stampare a taratura 0 (zero), altrimenti tutto il nostro lavoro di settaggio delle periferiche va a farsi benedire. Questo però è quasi impossibile da attuarsi con un minilab, che ha dei canali di stampa quasi univochi, ma con settaggi predefiniti e quasi mai e lo ripeto quasi mai i loro canali di stampa solo lasciati a zero
serdor
QUOTE(Daniele R. @ Jun 16 2005, 12:36 PM)
Questo però è quasi impossibile da attuarsi con un minilab, che ha dei canali di stampa quasi univochi, ma con settaggi predefiniti e quasi mai e lo ripeto quasi mai i loro canali di stampa solo lasciati a zero
*



Con questo vuoi dire che è praticamente necessario avvalersi di un buon lab. professionale per avere risultati costanti e sempre soddisfacenti?

Saluti
Sergio
Daniele R.
le variabili che possono indurre ad eseguire una stampa poco calibrata sono molteplici.
Questo può dipendere da noi clienti di un lab e dal lab stesso. Da parte nostra dovremo premunirci di eseguire i settaggi con la massima cura e per quanto riguarda il lab dovrà provvedere a rendere costanti i risultati nel tempo, agendo sulla "freschezza" dei chimici utilizzati, del mantenimento delle temperature degli sviluppi e del costante controllo delle proprie stripp di controllo (che sono delle stampe test che ogni buon laboratorio dovrebbe evere)
maximetto
Daniele ci spieghi bene i passaggi da farsi?

Acquisito lo scatto RAW in Capture ed apportare le volute correzioni sempre in Capture, qual'è il procedimento migliore per arrivare ad avere il file JPEG pronto da copiare sul CD e portare al laboratorio?

Ovvero tu come fai ad esempio?

Se puoi illustrarci la procedura completa, incluse conversioni profili colore, dpi, uso photoshop ecc. possiamo trarne spunto ed uscire da questa PALUDE di nozioni confuse!!!

grazie.gif grazie.gif grazie.gif grazie.gif e ancora grazie.gif

guru.gif guru.gif guru.gif guru.gif guru.gif
Daniele R.
Dunque, vediamo se riesco in parole semplici ad illustrarvi il mio metodo di lavoro, resta sottointeso che è una casistica mia e che altri procedono adottando procedimenti differenti.

Partiamo dal presupposto che io ho assegnato a Photoshop il profilo colore sRGB, in quanto è lo stesso utilizzato in stampa, per cui ogni qualvolta apro un file con quel programma, lo vedo già con quel profilo. Al monitor ho poi tolto una saturazione pari al 20%, questa operazione è fattibile aprendo appunto photoshop e agendo su: MODIFICA>IMPOSTAZIONI COLORE, spuntando la modalità avanzata compare una finestra più ampia con la possibilità di desaturare il monitor percentualmente.

1 - scatto avviamente in RAW (con una curva personalizzata, ma questo centra poco)

2- apro il file in Capture e lo modifico settando EV, Bilanciamento del bianco, regolando i contrasti (insomma cerco di portare il file ad un aspetto corretto in tutte le sue forme).

3- converto il file in Tiff a 16 bit

4- apro il file in photoshop assegno il profilo (che nel mio caso è sRGB) ridimensiono il file lo ritaglio se necessario, correggo in maniera più affinata possibile le alte luci e le ombre e per ultima cosa applico se necessario una leggera maschera di contrasto. La maschera di contrasto è bene applicarla come ultima operazione, perchè agisce percentualmente alla dimensione del file, di conseguenza se la dovessi applicare prima e poi dovessi ridimensionare il file, potrebbero comparire degli artefatti antiestetici e indesiderati.

5- salvo il file in Tiff come archivio personale da cui eventualmente partire per applicare ulteriori trasformazioni

6- qui le strade si dividono, nel vostro caso converto il file in Jpg e lo salvo su un CD che consegno al laboratorio, mentre nel mio caso lo converto in jpg e lo lancio in stampa.

Spero di non essermi dimenticato nulla, nel caso fosse necessario chiedete pure
havana59
QUOTE(Daniele R. @ Jun 16 2005, 04:35 PM)
......
6- qui le strade si dividono, nel vostro caso converto il file in Jpg e lo salvo su un CD che consegno al laboratorio, mentre nel mio caso lo converto in jpg e lo lancio in stampa.

Spero di non essermi dimenticato nulla, nel caso fosse necessario chiedete pure
*



Ciao Daniele,
c'è un motivo particolare per cui converti in jpeg prima di stampare?
ciao,
roberto
maximetto
QUOTE(Daniele R. @ Jun 16 2005, 03:35 PM)
Dunque, vediamo se riesco in parole semplici ad illustrarvi il mio metodo di lavoro, resta sottointeso che è una casistica mia e che altri procedono adottando procedimenti differenti.

Partiamo dal presupposto che io ho assegnato a Photoshop il profilo colore sRGB, in quanto è lo stesso utilizzato in stampa, per cui ogni qualvolta apro un file con quel programma, lo vedo già con quel profilo. Al monitor ho poi tolto una saturazione pari al 20%, questa operazione è fattibile aprendo appunto photoshop e agendo su: MODIFICA>IMPOSTAZIONI COLORE, spuntando la modalità avanzata compare una finestra più ampia con la possibilità di desaturare il monitor percentualmente.

1 - scatto avviamente in RAW (con una curva personalizzata, ma questo centra poco)

2- apro il file in Capture e lo modifico settando EV, Bilanciamento del bianco, regolando i contrasti (insomma cerco di portare il file ad un aspetto corretto in tutte le sue forme).

3- converto il file in Tiff a 16 bit

4- apro il file in photoshop assegno il profilo (che nel mio caso è sRGB) ridimensiono il file lo ritaglio se necessario, correggo in maniera più affinata possibile le alte luci e le ombre e per ultima cosa applico se necessario una leggera maschera di contrasto. La maschera di contrasto è bene applicarla come ultima operazione, perchè agisce percentualmente alla dimensione del file, di conseguenza se la dovessi applicare prima e poi dovessi ridimensionare il file, potrebbero comparire degli artefatti antiestetici e indesiderati.

5- salvo il file in Tiff come archivio personale da cui eventualmente partire per applicare ulteriori trasformazioni

6- qui le strade si dividono, nel vostro caso converto il file in Jpg e lo salvo su un CD che consegno al laboratorio, mentre nel mio caso lo converto in jpg e lo lancio in stampa.

Spero di non essermi dimenticato nulla, nel caso fosse necessario chiedete pure
*



Daniele intanto grazie per la risposta.

Poi...

1) che modo colore usi sulla fotocamera?
2) anche Capture è impostato su sRgb?
3) il file TIFF in uscita da Capture che modo colore ha quindi?
4) il monitor ha un suo profilo colore? se si come si imposta e quale?
5) dopo le svariate regolazioni del TIFF 16bit in Photoshop, prima di salvare in JPEG per la successiva stampa, non bisogna anche agire sul massimo punto di bianco e minimo di nero, come spiegato dall'Ing. Maio?

cavolo questo diventa un Experience!

Grazie Daniele
Daniele R.
il motivo per cui converto in jpg è per vere un file più leggero da far gestire alla stampante. Stampando in tiff piuttosto che in jpg, non si hanno apprezzamenti tali da indurmi a mantenere un salvataggio così ampio.

Sulla fotocamera utilizzo il modo colore sRGB, il tutto per uniformarmi il più possibile con le mie periferiche. Sarebbe più consono scattare in Adobe 1998 per avere una gamma dinamica più ampia, ma per il lavoro che normalmente svolgo, non lo ritengo fondamentale.

Ovvio che anche Capture è impostato su sRGB e di conseguenza il tiff in uscita avrà comunque quel profilo colore. Prima ho erroneamente omesso questo passaggio segnalando di assegnare il profilo non appena aperto photoshop, ma è ovvio che scattando già in sRGB questa operazione non serve.

Al monitor ho lasciato un profilo standard, ma ho assegnato il profilo a photoshop, procedendo come ho accennato prima nella stessa finestra delle regolazioni colore vi è anche lo spazio per assegnare il profilo. Di conseguenza, quando devo osservare cromaticamente un'immagine la apro solo ed esclusivamente con photoshop e non con il visualizzatore di windows.

Quando prima accennavo alle correzioni affinate che apporto in photoshop, mi riferivo anche al fatto che controllo il punto di massimo bianco e massimo nero, controllandoe agendo sull'istogramma dell'immagine e verificando con lo strumento contagocce l'esatto valore dei vari punti.



zalacchia
QUOTE(stesmith @ Jun 16 2005, 08:34 AM)
In un'altra discussione qualcuno affermava che da Photocity i formati professionali di stampa vengono lavorati con Adobe RGB, quelli non professionali con sRGB.
*



Ciao, quel qualcuno sono io.

Tengo a precisare che intendevo un'altra cosa, la differenza da quanto ho detto e quanto qui riportato è minima ma cambia completamente il significato della mia affermazione...un po' come accadeva con quel "converti" o "assegna" profilo....

Il Lab in questione, nei grandi formati, utilizza un altro tipo di carta rispetto alla carta standard, la Kodak Endura. Questa carta abbinata alle loro macchine, permette di estendere il proprio gammut riproducibile, comprendendo una sconosciuta* quantità dello spazio adobe RGB, in questo caso inviare un file con profilo Adobe permette di avere stampe con una gamma di sfumature percettibilmente più ampia, questo non vuol dire che migliora la corrispondenza tra monitor e stampa, non centra nulla.

Se avete problemi di corrispondenza tra monitor e stampa, e un problema di processo o di settaggi, inutile cercare di risolvere il problema cambiando lo spazio e/o il profilo di stampa.

Ciao
Stefano Z.


serdor
Nei profili colore di Photoshop c'è il profilo Epson srgb,stampando io con una Epson R200 posso assegnargli quel profilo per effettuare la stampa?

Saluti
Sergio
Claudio Pia
QUOTE(Daniele R. @ Jun 15 2005, 06:43 PM)
Maximetto, dici cose sacrosante, ma purtroppo il mercato è stato saturato da persone che sono solo "commercianti" e pertanto pensano solo a rimpinguarsi il portafogli senza avere la benchè minima cura di quanto andranno a proporre. Il loro discorso è: "adesso tira il digitale e noi vendiamo il digitale" senza poi pensare nella maniera più assoluta all'assistenza del cliente che chiede informazioni in merito alla stampa o al sistema di utilizzo migliore di questa o quella fotocamera dando così una totale disinformazione.

Per fortuna che esiste il forum, dove se non altro alcune lacune possono essere colmate.  wink.gif
*




Questo secondo mè è vero,
e possono permettersi di farlo perchè la stragrande maggioranza dei loro clienti sono persone che arrivano con la memory della compatta e mandano direttamente in stampa senza aver prima visionato e ritoccato nulla...quindi il risultato diciamo mediamente "buono" che viene fuori li soddisfa completamente...quindi x la maggioranza il servizio e la qualità sono ok!!!! ph34r.gif

Non per noi...il mio lab "amico" è tra i + evoluti in zona ma...sorpresa...non legge i tiff, il pc x il pubblico nn legge neppure i dvd, quindi torna in ufficio, trasorma in jpeg alta e metti su 3 cd...stampo e cosa succede...non c'è una foto che mi soddisfi!!!! (60€) Fulmine.gif (i petali dei fiori nelle macro diventano un impasto unico e il cielo di Cuba ha chiazze puntinate bianche!!)

Allora parte l'esperimento, mando tramite un sftw dedicato ad un lab on line i miei tiff x fare il paragone e...sorpresa (almeno x mè visto che erano le mie prime stampe in tiff!!) dopo 24 ore mi trovo in negozio le foto delle quali neppure una mi delude!!!!!!

Detto questo penso che comunque c'è una evoluzione molto veloce e prima o dopo tutti i lab avranno la possibilità di sioddisfarci!!!!

Buona giornata a tutti

CLOUDE messicano.gif
Claudio Pia
4- apro il file in photoshop assegno il profilo (che nel mio caso è sRGB) ridimensiono il file lo ritaglio se necessario, correggo in maniera più affinata possibile le alte luci e le ombre e per ultima cosa applico se necessario una leggera maschera di contrasto. La maschera di contrasto è bene applicarla come ultima operazione, perchè agisce percentualmente alla dimensione del file, di conseguenza se la dovessi applicare prima e poi dovessi ridimensionare il file, potrebbero comparire degli artefatti antiestetici e indesiderati.


Ciao,

nn ho chiara una cosa..perchè nn applichi la masch di contr con capture?? cerotto.gif
Quali sono i problemi applicandola prima di tutte le altre regolazioni???

Grazie

Cloude biggrin.gif
Daniele R.
QUOTE(serdor1 @ Jun 16 2005, 10:10 PM)
Nei profili colore di Photoshop c'è il profilo Epson srgb,stampando io con una Epson R200 posso assegnargli quel profilo per effettuare la stampa?

Saluti
Sergio
*



Sul sito Epson dovresti trovare i settaggi e i profili corretti da scaricare, appositamente creati per tutte le loro stampanti.

Innanzi tutto se si devono fare le cosa corrette, se il file deve essere stampato con una ink-jet, il file deve essere convertito in CMYK, visto che questo tipo di stampanti adottano questo sistema e a meno di non aver caricato un apposito RIP di stampa che converte automaticamente il file prima di essere stampato, sarà difficile trovare delle giuste corrispondenze.
mrflanger
QUOTE(serdor1 @ Jun 15 2005, 08:11 PM)
Caro Daniele... CUT
... molti minilab strabuzzano gli occhi quando gli chiedi di darti informazioni sui parametri di stampa, quasi non sapessero neanche di cosa parli.

*



Su 5 laboratori nella mia città, 4 dicevano (più o meno) di usare un profilo standard e quindi andavano bene le foto in formato jpeg (!)... e ad uno gli ho dovuto spiegare cosa fosse (per le mie conoscenze) un profilo colore e gli ho fatto capire quanto sia importante per chi vuole ottenere risultati senza sorprese... Mi ha risposto: Sai che non lo sapevo?

HELP!!!!! blink.gif blink.gif blink.gif


P.S.: grazie.gif Daniele per i tuoi, come sempre, preziosissimi suggerimenti!
mavelot
Qui ci vuole una experience completa...anzi una collana di experience... biggrin.gif
pi.ferr
QUOTE(Daniele R. @ Jun 16 2005, 04:16 PM)
Ovvio che anche Capture è impostato su sRGB e di conseguenza il tiff in uscita avrà comunque quel profilo colore. Prima ho erroneamente omesso questo passaggio segnalando di assegnare il profilo non appena aperto photoshop, ma è ovvio che scattando già in sRGB questa operazione non serve.


*


Ciao Daniele.
Non sono in accordo con queste tue affermazioni in quanto, se scatti in RAW il file viene salvato dalla fotocamera in RGB ingnorando lo spazio colore impostato proprio perchè questo è uno dei vantaggi del lavorare con i dati grezzi del sensore.
Sara al momento dell'elaborazione con NK che dovvrai decidere in base a quale spazio colore tradurre i tuoi dati RGB.
Aggiungo che sono dell'opinione che anche se il nostro scopo finale è un file con profilo sRGB sia sempre conveniente lavorare con uno spazio più ampio anche perchè curve, livelli, ecc. in PS mangiano sempre un pò di colore, quindi meglio avere più materia in partenza.

Ciao,ciao. Piero.
Daniele R.
QUOTE(CloudeD70 @ Jun 17 2005, 08:51 AM)
4- apro il file in photoshop assegno il profilo (che nel mio caso è sRGB) ridimensiono il file lo ritaglio se necessario, correggo in maniera più affinata possibile le alte luci e le ombre e per ultima cosa applico se necessario una leggera maschera di contrasto. La maschera di contrasto è bene applicarla come ultima operazione, perchè agisce percentualmente alla dimensione del file, di conseguenza se la dovessi applicare prima e poi dovessi ridimensionare il file, potrebbero comparire degli artefatti antiestetici e indesiderati.


Ciao,

nn ho chiara una cosa..perchè nn applichi la masch di contr con capture?? cerotto.gif
Quali sono i problemi applicandola prima di tutte le altre regolazioni???

Grazie

Cloude biggrin.gif
*



Hai quotato anche la risposta.

La maschera di contrasto, agisce in maniera percentiale alla grandezza del pixel, di conseguenza alla dimensione dell'immagine stessa.

Se applico la maschera di contrasto prima di ridimensionare l'immagine e poi la ingrandisco di 5 volte avrò l'effetto della maschera di contrasto esaltato di 5 volte rispetto a quello che avevo ritenuto valido.

Spero di essermi spiegato
Claudio Pia
QUOTE(Daniele R. @ Jun 17 2005, 11:08 AM)
QUOTE(CloudeD70 @ Jun 17 2005, 08:51 AM)
4- apro il file in photoshop assegno il profilo (che nel mio caso è sRGB) ridimensiono il file lo ritaglio se necessario, correggo in maniera più affinata possibile le alte luci e le ombre e per ultima cosa applico se necessario una leggera maschera di contrasto. La maschera di contrasto è bene applicarla come ultima operazione, perchè agisce percentualmente alla dimensione del file, di conseguenza se la dovessi applicare prima e poi dovessi ridimensionare il file, potrebbero comparire degli artefatti antiestetici e indesiderati.


Ciao,

nn ho chiara una cosa..perchè nn applichi la masch di contr con capture?? cerotto.gif
Quali sono i problemi applicandola prima di tutte le altre regolazioni???

Grazie

Cloude biggrin.gif
*



Hai quotato anche la risposta.

La maschera di contrasto, agisce in maniera percentiale alla grandezza del pixel, di conseguenza alla dimensione dell'immagine stessa.

Se applico la maschera di contrasto prima di ridimensionare l'immagine e poi la ingrandisco di 5 volte avrò l'effetto della maschera di contrasto esaltato di 5 volte rispetto a quello che avevo ritenuto valido.

Spero di essermi spiegato
*




Grazie mille Daniele,

facendomi capire BENE il motivo di questo tuo "agire" d'ora in avanti farò tutte le modifiche sia con NC che con PS e x ultima la maschera!!!!!

Penso mi verrà molto utile nei diversi crop che faccio nelle macro...croppo ingrandisco..sistemo e ..."maschero".....

Grazie delle info sempre UTILI!! grazie.gif

CLOUDE
Daniele R.
QUOTE(pi.ferr @ Jun 17 2005, 12:03 PM)
QUOTE(Daniele R. @ Jun 16 2005, 04:16 PM)
Ovvio che anche Capture è impostato su sRGB e di conseguenza il tiff in uscita avrà comunque quel profilo colore. Prima ho erroneamente omesso questo passaggio segnalando di assegnare il profilo non appena aperto photoshop, ma è ovvio che scattando già in sRGB questa operazione non serve.


*


Ciao Daniele.
Non sono in accordo con queste tue affermazioni .....
*



Hai ragione Piero, ma ho precisato che questo è il mio modo di operere e siccome ad ogni servizio mi ritrovo con circa 600 foto da ritoccare e modificare, preferisco impostare direttamente il sRGB in macchina, per poi evitare di impostare una correzione su tutti file modificandone il profilo colore. Se per fare questa operazione di conversione impiego solo 5 secondi, nel totale delle 600 immagini, "spreco" 50 minuti che moltiplicati per i servizi che eseguo si traducono in tempo perso e per chi vive di questo lavoro è davvero troppo.
pi.ferr
QUOTE(Daniele R. @ Jun 17 2005, 11:22 AM)
QUOTE(pi.ferr @ Jun 17 2005, 12:03 PM)
QUOTE(Daniele R. @ Jun 16 2005, 04:16 PM)
Ovvio che anche Capture è impostato su sRGB e di conseguenza il tiff in uscita avrà comunque quel profilo colore. Prima ho erroneamente omesso questo passaggio segnalando di assegnare il profilo non appena aperto photoshop, ma è ovvio che scattando già in sRGB questa operazione non serve.


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Ciao Daniele.
Non sono in accordo con queste tue affermazioni .....
*



Hai ragione Piero, ma ho precisato che questo è il mio modo di operere e siccome ad ogni servizio mi ritrovo con circa 600 foto da ritoccare e modificare, preferisco impostare direttamente il sRGB in macchina, per poi evitare di impostare una correzione su tutti file modificandone il profilo colore. Se per fare questa operazione di conversione impiego solo 5 secondi, nel totale delle 600 immagini, "spreco" 50 minuti che moltiplicati per i servizi che eseguo si traducono in tempo perso e per chi vive di questo lavoro è davvero troppo.
*


Certo capisco l'esigenza del lavoro ma quello che voglio dire è che se tu scatti in RAW, su la macchina puoi impostare lo spazio colore che vuoi ma non verra applicato proprio perchè i dati devono rimanere grezzi ed è soltanto poi in NK che lo spazio di lavoro viene assegnato, e lì se vuoi per praticita puoi scegliere sRGB.

Piero.
mrflanger
QUOTE(pi.ferr @ Jun 17 2005, 12:55 PM)

Certo capisco l'esigenza del lavoro ma quello che voglio dire è che se tu scatti in RAW, su la macchina puoi impostare lo spazio colore che vuoi ma non verra applicato proprio perchè i dati devono rimanere grezzi ed è soltanto poi in NK  che lo spazio di lavoro viene assegnato, e lì se vuoi per praticita puoi scegliere sRGB.

Piero.
*



Lo spazio colore che tu scegli verrà applicato all'immagine ed aprendola in Capture avrai come spazio colore predefinito di quell'immagine quello con la quale è stata scattata... Altrimenti che senso avrebbe scegliere uno spazio colore prima dello scatto?!?
pi.ferr
QUOTE(MrFlanger @ Jun 17 2005, 12:14 PM)
QUOTE(pi.ferr @ Jun 17 2005, 12:55 PM)

Certo capisco l'esigenza del lavoro ma quello che voglio dire è che se tu scatti in RAW, su la macchina puoi impostare lo spazio colore che vuoi ma non verra applicato proprio perchè i dati devono rimanere grezzi ed è soltanto poi in NK  che lo spazio di lavoro viene assegnato, e lì se vuoi per praticita puoi scegliere sRGB.

Piero.
*



Lo spazio colore che tu scegli verrà applicato all'immagine ed aprendola in Capture avrai come spazio colore predefinito di quell'immagine quello con la quale è stata scattata... Altrimenti che senso avrebbe scegliere uno spazio colore prima dello scatto?!?
*


Bravo, in fatti scattando in RAW non ha alcun senso scegliere lo spazio colore
perchè non ha nessun senso scegliere di lavorare con il formato che ti permette
di sfruttare tutta la profondità colore del sensore (per giunta a 16 bit) e allo stesso tempo limitarla in un qualsiasi spazio colore definito a priori.
Quando scatti in RAW il soft della macchina non applica nessuna delle inpostazioni di qualità che tu hai settato ma semplicemente le registra in un file di testo all'interno del file RAW, tutto il resto lo fa poi il soft di conversione.

Piero.

Daniele R.
giusto, ma quello che voglio evitare è proprio di impostare file per file lo spazio colore adeguato con Nikon Capture
zalacchia
QUOTE(marina @ Jun 16 2005, 12:54 PM)
Io avevo capito cosi': se ci si affida ad un laboratorio che stampa solo in sRGB, e da quel che ho capito si tratta della maggior parte, e si manda a stampare un file salvato in Adobe RGB, non si otterra' una corrispondenza fra cio' che vediamo a monitor e la stampa, perche' il nostro file per poter essere salvato da quel laboratorio subira' una conversione in sRGB.


Non sarà convertito in sRGB ma nel profilo della stampante.

In teoria due copie della medesima foto, una con profilo sRGB e l'altra con profilo Adobe RGB, stampate sulla stessa macchina che ipotizziamo riesca a riprodurre un gamut più ristretto o pari all'sRGB dovrebbero essere identiche, ma non è così.

Cercherò di spiegarne i motivi esclusi fattori di errore nel processo di conversione.

Lo spazio AdobeRGB ha un gamut (un numero di colori) più ampio rispetto all'sRGB (spero questo sia ormai chiaro a tutti) ma non è solo piu ampio, diciamo che è anche "spostato" verso una tonalità differente.
Dalla foto allegata è possibile vedere questo scostamento verso la tonalità verde.

user posted image

Durante la conversione da AdobeRGB a sRGB il software, se correttamente impostato, cercherà attraverso un processo chiamato "intento di rendering" di portare la gamma di colori dello spazio più ampio in quello ristretto cercando di mantenere inalterati i colori. Spesso ci riesce alla perfezione, qualche volta meno, ma se durante questa operazione vediamo a monitor cambiare i colori in maniera inacettabile allora il problema è nelle impostazioni del nostro computer.

Discorso simile per quanto riguarda l'invio del file al laboratorio, il gamut della stampante (sarebbe più opportuno chiamarlo "gamut carta") è quasi sempre ancor più ristretto rispetto allo spazio sRGB e anch'esso scostato cromaticamente ragion per cui sarà opportuno che il file venga inviato con profilo sRGB e non con il profilo Adobe per ottenere la massima corrispondenza.
Questo vale per i laboratori generici, quelli che dicono di usare uno spazio sRGB, differente valutazione nella possibilità di usare uno spazio più ampio o il profilo fornito dal laboratorio stesso per lavori professionali o quando si è coscenti dell'accurata procedura e dei materiali usati dallo stesso.

Spero di aver dato un contributo semplice e non averVi complicato le idee.

Ciao
Stefano Z.
serdor
QUOTE(mavelot @ Jun 17 2005, 10:49 AM)
Qui ci vuole una experience completa...anzi una collana di experience... biggrin.gif
*


Pollice.gif sono d'accordo.

Saluti
Sergio
serdor
Penso che si potrebbe dare questo compito a Daniele, è stato molto utile per tutti con i suoi consigli.
blink.gif Finalmente comincio a capirci seriamente qualcosa

Ciao
Sergio
maximetto
QUOTE(zalacchia @ Jun 17 2005, 08:05 PM)
QUOTE(marina @ Jun 16 2005, 12:54 PM)
Io avevo capito cosi': se ci si affida ad un laboratorio che stampa solo in sRGB, e da quel che ho capito si tratta della maggior parte, e si manda a stampare un file salvato in Adobe RGB, non si otterra' una corrispondenza fra cio' che vediamo a monitor e la stampa, perche' il nostro file per poter essere salvato da quel laboratorio subira' una conversione in sRGB.


Non sarà convertito in sRGB ma nel profilo della stampante.

In teoria due copie della medesima foto, una con profilo sRGB e l'altra con profilo Adobe RGB, stampate sulla stessa macchina che ipotizziamo riesca a riprodurre un gamut più ristretto o pari all'sRGB dovrebbero essere identiche, ma non è così.

Cercherò di spiegarne i motivi esclusi fattori di errore nel processo di conversione.

Lo spazio AdobeRGB ha un gamut (un numero di colori) più ampio rispetto all'sRGB (spero questo sia ormai chiaro a tutti) ma non è solo piu ampio, diciamo che è anche "spostato" verso una tonalità differente.
Dalla foto allegata è possibile vedere questo scostamento verso la tonalità verde.

user posted image

Durante la conversione da AdobeRGB a sRGB il software, se correttamente impostato, cercherà attraverso un processo chiamato "intento di rendering" di portare la gamma di colori dello spazio più ampio in quello ristretto cercando di mantenere inalterati i colori. Spesso ci riesce alla perfezione, qualche volta meno, ma se durante questa operazione vediamo a monitor cambiare i colori in maniera inacettabile allora il problema è nelle impostazioni del nostro computer.

Discorso simile per quanto riguarda l'invio del file al laboratorio, il gamut della stampante (sarebbe più opportuno chiamarlo "gamut carta") è quasi sempre ancor più ristretto rispetto allo spazio sRGB e anch'esso scostato cromaticamente ragion per cui sarà opportuno che il file venga inviato con profilo sRGB e non con il profilo Adobe per ottenere la massima corrispondenza.
Questo vale per i laboratori generici, quelli che dicono di usare uno spazio sRGB, differente valutazione nella possibilità di usare uno spazio più ampio o il profilo fornito dal laboratorio stesso per lavori professionali o quando si è coscenti dell'accurata procedura e dei materiali usati dallo stesso.

Spero di aver dato un contributo semplice e non averVi complicato le idee.

Ciao
Stefano Z.
*



Stefano grazie.

Daniele grazie.

I vostri interventi danno davvero il senso quel valore aggiunto che contraddistingue questa community.

Purtroppo le vostre risposte avvalorano la mia triste affermazione, ovvero che noi fotografi o fotoamatori (come nel mio caso) facciamo confronti tra un obiettivo e l'altro, tra un sensore e l'altro, tra una fotocamera ed un altra ecc...
ma per arrivare dove?
alla stampa su carta che VANIFICA tutto?
o alla visualizzazione a schermo, diversa anche di molto da PC a PC?

Comunque... smile.gif

il monitor ha un suo profilo colore?
se si quale è e come si imposta?

Ciao
Massimiliano
Pagine: 1, 2
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